Jnana Yoga Scienza del Sé

Fede nella Mente – Lo Shin Jin Mei del Maestro Zen Sosan

Maestro Zen Sosan

Shin Jin Mei

Libera traduzione di Romito Anacoreta dalla versione inglese

Penetrare la Via che porta alla liberazione è difficile solo per chi si ostina nella scelta e nel rifiuto.

Non attaccarti, non odiare: e tutto diverrà chiaro, luminoso, evidente.

Un minimo giudizio, una minima distinzione, e ti ritroverai all'opposto del Cielo: nel dolore.

Se vuoi che la verità ti appaia limpida, non essere né a favore né contro.

La lotta tra "pro" e "contro" è la malattia della mente: È dolore.

Finché tutto questo è frainteso, meditare sulla Quiete e sulla Pace è del tutto inutile.

La natura del Risveglio è priva di forma: ma vasta come lo spazio infinito; non ha né "troppo" né "troppo poco".

È soltanto perché ci ostiniamo nel voler afferrare o rifiutare, che non siamo liberi: che non siamo in Pace.

Non perseguire attaccamenti e condizionamenti: non ti adagiare nel malessere latente.

Nell'Unità e nell'equilibrio, il dolore svanisce da solo.

Se cerchi di arrestare il movimento, diverrai ancor più inquieto.

Se indugi negli estremi, nelle divisioni, come puoi comprendere l'Armonia, l'Unità, l'Uno.

Fraintendere l'Uno, l'Equilibrio, l'Armonia è altrettanto dannoso.

Rigettare l'esistenza ti sprofonda nell'esistenza; aggrapparsi alla ricerca dell'Armonia, te né allontana.

Più né parli, più ci pensi, più te ne allontani.

Smetti di parlare, smetti di porti domande; e più nulla ti sarà oscuro.

Ritorna alla Radice e troverai il Significato; continua con le tue elucubrazioni, ed il senso scomparirà

Il Risveglio interiore, in un solo istante, annienta ogni dolore.

Tutto questo vuoto, tutto questo dolore, è il risultato di opinioni frustrate, deluse

Non c'è bisogno di cercare la Verità; basta smettere di affidarsi all'opinione.

Non prendere nessuna posizione preconcetta: fai attenzione a non inseguirla.

Non appena "giusto" e "sbagliato" si manifestano, la Pace è persa.

Il due viene dall'uno: non ti aggrappare nemmeno a quell'uno.

Quando non sorge neppure un pensiero, una disturbanza, tutte le discipline sono perfette.

Nessun errore, nessuna disciplina necessaria; nessuna disciplina, nessun pensiero.

Il soggetto scompare con l’oggetto; l’oggetto svanisce senza il soggetto.

Gli oggetti sono oggetti grazie ai soggetti, i soggetti sono soggetti grazie agli oggetti.

Sappi che questi due sono essenzialmente un’unica vacuità.

L’unica vacuità unifica gli opposti, pervade equamente tutti i fenomeni.

Senza distinzioni, come potrebbero sorgere preferenze?

La Via Suprema tutto abbraccia, non è né facile né difficile.

La mente limitata ne dubita; perché, impaziente, resta nell'errore.

Aggrappandosi, si perde il discernimento e, sicuramente, ci si smarrisce.

Lascia che ogni cosa segua la propria natura; l’Essenza né va né resta.

Seguire la tua vera natura è unirsi alla Via; in pace e senza più dolore.

La fissazione del pensiero è innaturale, ma anche la pigrizia mentale è indesiderabile.

Non volendo logorare il proprio spirito, perché aggrapparsi o respingere?

Per entrare nell'Unico Sentiero, non avere pregiudizi verso le tue senzazioni.

Non avere pregiudizi verso ciò che si percepisce significa giungere al vero risveglio.

I saggi dimorano nel non agire, gli stolti si intrappolano da soli nell'azione.

Le discipline di Pace non differiscono, eppure l’illuso desidera e si aggrappa.

Cercare la mente con la mente, non è forse questo un grande errore?

Nella delusione sorgono caos e quiete, nell’illuminazione non c’è né desiderio né avversione.

La dualità di tutte le cose, nasce da false discriminazioni.

Sogni, illusioni, come fiori nel cielo, che senso ha cercare di afferrarli?

Guadagno e perdita, giusto e sbagliato: abbandonali immediatamente.

Se i tuoi occhi sono aperti, i sogni naturalmente svaniscono.

Se la mente non fa distinzioni, tutto l'esistente diviene un'unica cosa.

Nell’essenza profonda di questa Unicità, si abbandonano tutti i condizionamenti.

Contemplando l'esistente nella sua totalità, tutte le cose ritornano al loro equilibrio naturale.

Poiché svaniscono tutte le basi della distinzione, nulla può essere comparato o descritto.

Se si arresta il movimento non c'è più movimento, se si arresta il riposo non c'è più riposo. Quando il riposo e il non riposo cessano di essere, anche l'unità scompare.

Raggiungendo il traguardo ultimo, regole e misure non esistono più.

Raggiunta l’imparzialità della mente, ogni sforzo giunge al termine;

Quando la mente ritorna al suo stato originale, i dubbi e le passioni si dissolvono; e la fede appare improvvisa.

Nulla su cui soffermarsi, nulla da ricordare.

Chiara, ampia, Illuminata, la mente non compie sforzo alcuno.

Al di là della sfera del pensiero, inaccessibile alla ragione e al sentimento.

Nel dominio della Realtà, non c'è spazio per distinzioni egoiche: non vi è né Sé né altro da Sé.

Per Essere in armonia con la Realtà, abbandona ogni distinzione.

L'armonia ingloba ogni cosa: al suo cospetto non possono esistere distinzioni

I saggi di ogni dove, hanno tutti perseguito questo insegnamento.

La Realtà trascende tempo e spazio; un momento di coscienza dura tutta l'eternità.

Trascendendo tempo e spazio, ogni luogo è davanti ai tuoi occhi, nel qui ed ora.

Il più piccolo è uguale al più grande, nel regno libero dalle illusioni.

Il più grande è uguale al più piccolo; nessun limite può essere dato.

Esistenza è dunque non-esistenza, non-esistenza è quindi Esistenza.

Se tutto questo non ti appare ancora evidente, non ti sforzare di accettarlo ciecamente

Uno È tutto: Tutto È Uno.

Se riesci a comprendere questo, perché preoccuparsi di non raggiungere la perfezione?

Confida nell'armonia della mente fondata sull'abbandono di ogni contrapposizione; l'equilibrio nasce dalla mente fiduciosa.

Oltre le parole e i discorsi, non "È" né passato, né presente, né futuro.